• Cartello del benessere
  • Nella etimologia delle parole c'è il significato finalistico, quello che si vuole comunicare mercè il linguaggio parlato e scritto al prossimo e al mondo, in sintesi il programma; è la prefazione di un libro scritto o da scrivere con tanto di dedica e ringraziamenti al lettore sia per avere compreso le intenzioni di chi scrive e di chi lo ha aiutato a scrivere, sia per giustificare a se stesso il motivo e le intenzioni dello scrivere. Abbiamo detto del linguaggio parlato e scritto in pratica del post torre di Babele laddove però nel tentativo di globalizzare per dominare, ogni parola dovrebbe avere semanticamente, in ogni lingua tradotta, lo stesso significato.
    BenEssere uguale star bene, BienEtre uguale star bene, Biene Star uguale star bene, Wellfare benessere sostenibile. Vediamo subito come passando dalle lingue neolatine a quella anglosassone, si affaccia lo spirito commerciale dei questi ultimi popoli e si perde quella sorta di spiritualità onnicomprensiva che caratterizza il mediterraneo: che possibilità pratiche hai di star bene? quante risorse economiche ha per star bene? in soldoni benessere uguale ricchezza.
    E su questo punto il discorso diviene immenso perché non solo ci obbliga a definire il benessere vero o falso ma anche il concetto di ricchezza. Se stiamo alla leggendaria saggezza greca, la ricchezza è quella che porti nel tuo intimo e non quella esteriore; se interpretiamo il cristianesimo la Ricchezza è la Dea Mammona, il Diavolo che ci tenta; se osserviamo i diversi tipi di protestantesimo anglo-americano la ricchezza del singolo, attenzione del singolo, è un premio di Dio.
    Vediamo subito almeno due divaricazioni: il singolo o il gruppo ristretto detto anche lobby e l'esteriorità, la collettività e l'interiorità. Il Benessere è un possesso interiore che si estrinseca anche all'esterno o viceversa? Il Benessere per essere tale e coniugarsi con la ricchezza è un possesso da dividere con la collettività o una manipolazione del singolo o di piccoli gruppi a volte a discapito della collettività? Abbiamo ancora un terzo e fondamentale Attore, il Mondo che ci circonda.
    È benessere distruggere la natura attraverso l'inquinamento di ogni tipo, la deforestazione, lo sfruttamento irresponsabile delle risorse della terra, la manipolazione dei prodotti della terra? È benessere che questo si attui per di più solo per un singolo o per piccoli gruppi dominanti o addirittura per il prevalere di una nazione sulle altre? Non sarà che alla fine anche questo apparente benessere riservato a pochi, non si rivolti contro questi pochi "ricchi"? Non sarà che nel proprio giardino privato e circondato da filo spinato, i fiori non cresceranno più per il disastro ecologico falsamente finalizzato a un Benessere distruttivo? Senza entrare nella faziosità, credo si debba, debba come imperativo categorico, parlare di USO RESPONSABILE DEL BENESSERE, e che si comprenda che si sorride bene quando il mondo intorno a noi possiede lo stesso sorriso. Oggi il mondo tende al "benessere" in ogni campo a costo di sacrifici enormi.
    Esaminiamo i vari campi del benessere e cosa ci costano, se il risultato è un falso benessere, se il risultato di tante fatiche risulta alla fine una non accettazione di noi stessi e del nostro rapporto con gli altri, se è un benessere libero o condizionato. "Come sei bello grasso" si diceva dopo il secondo conflitto mondiale; si usciva da una guerra e da una malattia devastante quanto oggi il tumore, chiamata Tubercolosi il cui primo segno era la magrezza e il pallore. Oggi "come sei bello magro"; il benessere ci ha portato al sacrificio della dieta in senso restrittivo: sono ricco dunque pago per non mangiare.
    Siamo popoli che spendono parte del loro patrimonio sudato per non mangiare! Dovremmo raccontare questa storiella ai nostri fratelli del Biafra e dintorni . Assistiamo dunque a due fenomeni la magrezza che rasenta la anoressia, vedi le nostre Top Model, l'obesità, vedi uno dei tanti e importanti problemi americani.
    Benessere: star bene con se stessi e il proprio corpo con uso responsabile del cibo e un pizzico di voluttà: mangiare poche quantità, ben fatte per il nostro proprio gusto, lentamente e con voluttà gestuale e sonora. Dietisti, Dietologi, Nutrizionisti, Giornalisti, tutti scrivono diete, elenchi con ore, bilancia nella borsa del lavoro, cocktail assurdi di intermezzi mattinieri e pomeridiani, nessuno dice come approcciarsi alla tavola, come apparecchierasi per gustare visivamente il cibo, come cadenzare e temporizzate il gesto per portare il cibo alla bocca e come masticarlo, come intervallare tra una "portata" e l'altra. In sintesi LA CERIMONIA DEL MANGIARE.
    La dieta come prevenzione delle malattie dismetaboliche che spesso, nella vendetta di alcuni medici che non riescono a stare a dieta, equivale a un perenne sacrificio per morire guariti come diceva un noto comico italiano, e insoddisfatti e a volte disperati. Mangiar bene per il paziente è quasi sempre mangiar male per il Medico con l'insano consiglio "però ogni tanto ma semel in anno, eccedi".
    Conseguenza: il numero di morti di anziani e non durante le feste Natalizie. Oggi si seguono le Linee Guida anglosassoni e si monitorizza la vita dei nostri pazienti attraverso indagini epidemiologiche di Ricercatori che vivono in Paesi nei quali la colazione al mattino è fatta di 2 uova fritte con bacon, patate, salsicce e cipolla fritta, quando basta. Miopia di Colleghi con il complesso di inferiorità verso popoli di oltremare.
    Sorridiamo al paziente che il più delle volte ha un rischio specifico per un alimento e non per tutto e concediamogli qualche sconto.
    "Fumare fa male a te stesso e a chi ti sta intorno". È vero, verissimo, solo che se detto da persone che abitano nel Centro di una città o addirittura a New York, sa di piccola vendetta di chi ha dovuto smettere di fumare o di chi con questo si considera a la page. Una paziente una volta, mentre pontificavo contro il fumo in Televisione, così mi disse "ho 50 anni e vivo da sola in un paesino sperduto della campagna toscana, lavoro tutto il giorno di un lavoro meccanico senza soddisfazione, torno a casa alla sera stanca senza nessuno con cui parlare; allora mi accendo una sigaretta: Professore faccio tanto male?" E io risposi "ne accenda due, una prima e una dopo cena".

    AMARE OGNI SINGOLO PAZIENTE E IL SUO RELATIVO BENESSERE
    Ogni anno si svolge in Italia un Congresso Nazionale e Internazionale di Medicina Estetica dove sono sempre stato invitato, almeno fino adesso. Qualche anno fa passando tra uno Stand e l'altro, mi sono accorto che non si vendevano o reclamizzavano prodotti per accentuare alcuni lati positivi del paziente come profumi, essenze, rossetti eccetera ma solo strumenti che modificavano i pazienti: labbra a papera per tutti, occhi all'insù senza più possibilità di espressione, nasi tutti a punta, zigomi da fumetto e così via dicendo. Domandai, sapendo già la risposta, se queste manipolazioni erano permanenti e molti mi risposero che andavano ripetute a intervalli sia per l'effetto rebound delle sostanze, sia perché si invecchia inesorabilmente: si entra dunque in un tunnel senza uscita per divenire tanti piccoli mostri in batteria e non ci si chiede se alla base di tanto autolesionismo ci siano problemi irrisolti o non affrontati relativi la propria identità o una sindrome di non gratificazione o di abbandono o altro e che forse sarebbe più indicata una psicoterapia sicuramente non lesiva e duratura fino alla vecchiaia. Potrebbe a volte bastare un semplice colloquio e usare aromi, maquillage, abiti atti ad evidenziare ciò che di più positivo è in noi; fare di un difetto un vezzo. Avete mai incontrato una donna con balbuzie? Quanta tenerezza e slancio d'amore provocano!
    IN OGNI INDIVIDUO ESISTE UN CHE DI POSITIVO, basta individuarlo ed evidenziarlo e il BENESSERE si concretizza. Le abitudini di vita sono il prodotto della nostra educazione, del nostro personale equilibrio e dell'amore che per noi stessi abbiamo. Ciò che ci fa bene spesso se ben insegnato e spiegato e indotto come una nostra scelta d'amore, viene accettato anche dai più pigri e se ne fa un ponte tra spirito e corpo. La filosofia orientale di questo è permeata e tende inesorabilmente al Benessere totale. Dunque contro le attività sportive stressanti ed estreme, esistono quelle contemplative e fisiche insieme che irradiano una bellezza interiore e BENESSERE.
    La Moda come la più grande violenza a favore di stereotipi alti magri e inutilmente aggressivi e contro le nostre donne del Mediterraneo femminalmente stupende. "Non voglio assomigliare a nessuno e dunque non confrontarmi con replicanti da passerella" questo dovrebbe essere l'andante unito ad un utilizzo della moda salutare e sano: scarpe che rovinano la postura? scarpe che impediscono la funzione plantare? solo ogni tanto! Schiena e pancia scoperta anche quando è freddo o in motocicletta; le conseguenze si vedranno negli anni. Fatele mettere a chi le ha inventate. Sintetizzando attingete dalla moda e manipolatela per il vostro personale BENESSERE.
    Come credo sia facile arguire da questo Cartello, il BENESSERE È UN CONCETTO DISTRIBUITO, GENERALIZZATO SOCIALMENTE E AL CONTEMPO INDIVIDUALE, AD PERSONAM, A SALVAGUARDIA DELLA INTEGRITÀ DELL'INDIVIDUO CHE NE VALORIZZA ALCUNE CARATTERISTICHE PSICOSOMATICHE, NEL RISPETTO DEL MONDO CHE CI CIRCONDA.


    Il Presidente SOMEB
    Prof. Claudio Allegra
Società Mediterranea di Medicina del Benessere